Il Conto Energia
Cos'è?
Il Conto Energia è l'unico strumento statale tramite il quale, in Italia, si è incentivati alla realizzazione,
installazione, gestione ed utilizzo di un sistema fotovoltaico per la produzione di energia pulita.
L'energia elettrica prodotta dall'impianto solare viene acquistata dal gestore delle rate elettrica nazionale, o consumata in proprio
, e si riceve una cifra in base alle dimensioni dell'impianto stesso e indipendentemente dall'uso che si fa dell'energia prodotta.
Questo incentivo è garantito per vent'anni.
Chi lo può fare?
Chiunque può richiedere l'accesso al Conto Energia. Privati, Aziende, Enti sono ammessi, con modalità
differenti, ad usufruire di questo incentivo. L'unico requisito obbligatorio è avere un impianto fotovoltaico,
anche in fase di realizzazione.
Che garanzie ci sono?
La garanzia è data da un contratto stipulato tra il GSE (Il gestore della rete elettrica nazionale)
e il proprietario dell'impianto fotovoltaico. Questo contratto ha durata fissa di vent'anni, nel quale il GSE si impegna
a corrispondere l'incentivo stabilito alla ratifica del contratto. Sono anche previsti dei meccanismi automatici di rivalutazione degli
importi, su base annua, per la compensazione dell'eventuale inflazione.
Come funziona?
Il Conto Energia prevede varie opzioni per la cessione dell'energia elettrica in rete, principalmente in base alle dimensioni dell'impianto fotovoltaico.
Di norma per i privati si dimensiona l'impianto in base al proprio fabbisogno energetico ed effettuando lo "scambio sul posto".
Per un Ente o un'Azienda si può realizzare, in base alle proprie disponibilità economiche, un impianto di dimensioni maggiori per poter guadagnare
con l'incentivazione offerta dal conto energia.
Per accedere al Conto Energia l'impianto deve essere già realizzato?
All'atto della presentazione della domanda di connessione non è necessario che l'impianto sia già realizzato,
tuttavia è importante che tra la presentazione della domanda, e del progetto dell'impianto, e la sua realizzazione non
passi più di un anno. Superato tale limite la domanda decade automaticamente.
Cosa e come si guadagna con il Conto Energia?
Il fatto stesso di aver realizzato un impianto fotovoltaico, ovviamente rispondente alle normative di legge, consente di ricevere
un importo fisso dato dalla dimensione dell'impianto stesso, indipendentemente dall'energia elettrica immessa in rete o consumata.
A questo importo fisso si deve poi sommare il risparmio sulla bolletta, nel caso di "scambio sul posto", o l'introito dato
dalla vendita diretta dell'energia prodotta.
Esistono dei Bonus?
Sì! Il Conto Energia prevede dei premi in base al modo in cui viene utilizzata l'energia prodotta. Il bonus è un aumento
dell'incentivo del 5% a patto che:
- Si tratti di un impianto non integrato la cui energia venga consumata sul posto per almeno il 70%
- L'utilizzatore sia un Ente Pubblico (Scuole, Strutture Sanitarie Pubbliche, ecc.)
- L'impianto sia installato su stabili comunali in comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti
- Si tratti di un impianto integrato in una Azienda Agricola
- Si tratti di un impianto integrato che sostituisce una copertura in Eternit
Cosa non si può fare?
Non è possibile richiedere l'incentivo e gli eventuali premi se:
- Si sono ricevuti incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell'investimento (Scuole ed Enti Pubblici esclusi)
- Si cumula la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica
- Se è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007
Cosa vuol dire Impianto "Integrato", "Parzialmente Integrato", "Non Integrato"?
Queste definizioni si riferiscono alla modalità di installazione degli impianti fotovoltaici e la loro integrazione con l'ambiente, le strutture
e l'arredamento urbano in cui si collocano. Le definizioni significano:
- Impianti a terra o non integrati. "Impianto fotovoltaico non integrato" è l'impianto realizzato con moduli installati
al suolo, cioè con moduli collocati sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e
strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione e comunque con moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati
oppure sul terreno.
- Impianti su tetto e parzialmente integrati. "Impianto fotovoltaico parzialmente integrato" è l'impianto i cui moduli
fotovoltaici sono posizionati su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici e fabbricati in modo complanare alla superficie di appoggio
senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici,
fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione.
- Impianti su tetto o integrati architettonicamente."Impianto fotovoltaico integrato" è l'impianto i cui moduli fotovoltaici
sono integrati e quindi installati su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio
senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d'appoggio stesse.
Bisogna richiedere delle particolari autorizzazioni?
In linea di massima no. Le autorizzazioni sono necessarie solo se l'impianto fotovoltaico viene installato in aree protette o su stabili con vincoli ambientali,
storici, artistici, paesaggistici, ecc. che richiederebbero, comunque e per qualsiasi altro tipo di intervento, l'autorizzazione ai lavori.
Per ogni altra tipologia di installazione basta una normale D.I.A. (Dichiarazione Inizio Attività) come per qualsiasi altro lavoro di manutenzione straordinaria.
In ogni caso è opportuno informarsi presso gli uffici del proprio Comune di residenza.
Nel caso di nuove costruzioni, oltre a dover soddisfare le richieste legislative in vigore dal Febbraio 2007, è opportuno inserire l'impianto fotovoltaico
direttamente nel progetto dell'immobile, col vantaggio di poter ottenere una maggiore integrazione e delle tariffe di incentivazione migliori.
Quindi...
L'uso del Conto Energia permette di ridurre significativamente i propri costi energetici, sia che si tratti di una famiglia, di un condominio
o di un'azienda. Al puro aspetto economico bisogna anche aggiungere la consapevolezza di usare una forma di energia assolutamente pulita.
Inoltre la tecnologia fotovoltaica è collaudata da svariati decenni di utilizzo, fatto che ne garantisce la totale affidabilità e
l'elevata durata (da 20 a 30 anni) dei pannelli.
Le tariffe di incentivazione, per impianti attivati entro il 31 Dicembre 2008, sono:
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Potenza Impianto
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Non Integrato / A Terra
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Parzialmente Integrato
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Totalmente Integrato
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da 1 a 3 KWp
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0,40
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0,44
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0,49
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da 3 a 20 KWp
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0,38
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0,42
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0,46
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oltre 20 KWp
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0,36
|
0,40
|
0,44
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Le tariffe di incentivazione, per chi attiva il Conto Energia nel 2010, sono:
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Potenza Impianto
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Non Integrato / A Terra
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Parzialmente Integrato
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Totalmente Integrato
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da 1 a 3 KWp
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0,384 |
0,422 |
0,470 |
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da 3 a 20 KWp
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0,365 |
0,403 |
0,441 |
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oltre 20 KWp
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0,345 |
0,384 |
0,422 |
Per dimensionare il taglio di potenza è necessario considerare che un impianto fotovoltaico
varia la quantità di energia prodotta in base alla latitudine di installazione, quindi si ottiene che da
ogni KWp installato l'energia prodotta annulamente è:
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Area Geografica
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Resa stimata in KWh/anno per KWp installato
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Nord Italia
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1.100
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Centro Italia
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1.400
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Sud Italia
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1.600
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Un impianto da 3 KWp, installato nel Nord Italia su di un normale tetto a terrazzo, impianto non intergrato quindi, riceverà una quota fissa di incentivo annuale pari a:
3 KWp x 1.100 = 3.300 KWh/anno
3.300 x 0,384 = 1.267,20 €/anno
I privati non sono soggetti a tassazione sull'importo ricevuto dal GSE.
A questa cifra deve poi aggiungersi il risparmio sui consumi elettrici, che possono essere addirittura azzerati.
Il costo dell'impianto fotovoltaico è variabile in funzione della modalità di installazione e della potenza, in linea di massima il costo
dell'impianto diminuisce all'aumentare della potenza installata. Ad oggi, Settembre 2010, il costo di un impianto è stimato tra i 5.500,00
€ e i 6.500,00 € per KWp installato.
Riassumendo...
Lo stato incentiva la produzione di energia elettrica da fotovoltaico erogando del denaro in
due modi.
Il primo modo è legato alla dimensione dell'impianto ed è una quota indipendente dall'
uso dell'energia prodotta, a condizione che l'impianto sia regolarmente installato e funzionante, che viene
erogata per 20 anni, con una rivalutazione automatica del 2% ogni anno.
Il secondo incentivo è dato dalla vendita dell'energia elettrica prodotta. O dal suo
consumo diretto, con conseguente risparmio sui consumi elettrici.
Per ottenere questi incentivi basta presentare una richiesta al GSE (il gestore della rete
elettrica nazionale) corredata dal progetto dell'impianto con l'indicazione precisa
del luogo in cui avverrà l'installazione.
Dal momento in cui il GSE esprime parere favorevole, si ha un anno di tempo per realizzare
l'impianto, pena la decadenza dell'autorizzazione del GSE.
Fatto ciò si comunica a ENEL (o altra azienda di distribuzione) che l'impianto è
pronto, si provvede all'allaccio alla rete nazionale e si comunica al GSE l'avvenuto collaudo
positivo.
Da questo momento inizia la fase retribuita. Per 20 anni il GSE verserà un importo calcolato
sulla potenza dell'impianto, che è funzione della potenza di picco (KWp), del luogo
di installazione, della tipologia di impianto (integrato, non integrato, parzialmente
integrato) utilizzando un apposito contatore dell'energia effettivamente prodotta.
Oltre a ciò, ENEL (o altra azienda di distribuzione) gestirà la cessione
dell'energia prodotta. Se si opta per lo scambio sul luogo (tipico degli impianti di piccola
dimensione e/o di proprietà di privati) ogni anno viene fatto il conguaglio tra energia
prodotta e consumata. Se quella consumata supera quella prodotta si paga la differenza, se
quella prodotta supera quella consumata l'eccedenza viene portata a credito (di energia, KWh,
e non di denaro) per l'anno successivo. Così per 3 anni, dopo i quali il credito si perde.
Il problema maggiore alla diffusione del fotovoltaico è dato dal costo dell'impianto stesso.
Tanto per dare delle cifre indicative, un impianto da 3KW costa qualcosa come 20.000 Euro (più IVA al 10%).
L'accordo con una primaria Banca di interesse nazionale ci permette di proporre un finanziamento
ottimizzato al fotovoltaico, con cui la Banca viene rimborsata direttamente dal GSE per un periodo
massimo di 15 anni (in genere si parla di 10 -12 anni). Il proprietario dell'impianto
fotovoltaico non solo non spende un centesimo, ma non deve nemmeno pagare direttamente il
rimborso. Terminato il quale, il GSE accredita al proprietario gli importi stabiliti.
Consideriamo sempre che il contratto col GSE dura 20 anni!
Nel frattempo si ha la possibilità, da subito, di non pagare più la bolletta
elettrica. Senza spendere direttamente nulla!
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